Autosvezzamento

Quando i nostri bambini si avviciniamo ai sei mesi iniziamo a pensare allo svezzamento e tutto quello che riguarda la loro alimentazione. Precedentemente vi ho parlato del metodo classico, oggi invece vi propongo un nuovo metodo che sta prendendo piede nell’ultimo periodo. L’autosvezzamento.

 
Che cos’è?
La parola autosvezzamento indica l’alimentazione complementare a richiesta, una naturale evoluzione dell’alimentazione dei bambini dall’allattamento ai solidi guidandoli da una dieta a base di latte ai cibi dei “grandi”.
Quando iniziare?
Si inizia, generalmente, attorno ai 6 mesi o quando il bambino è pronto cioè :
– sta seduto sul seggiolone con la testolina ben diritta
– sa afferrare un pezzettino di alimento con le mani
– sa deglutire
Come procedere?
Quando si inizia verrà fatta prima la poppata di latte e poi il “pasto” che consiste in assaggi di cibo che può essere sminuzzato, per facilitare la masticazione, oppure dato a striscette che loro succhierà o mordicchierà. Andando avanti con il tempo la quantità di cibo assunta sarà sempre maggiore è calerà così la richiesta di latte. Avverrà tutto in maniera molto graduale. In questo modo il bambino vedrà l’introduzione del cibo come una novità e quindi un momento piacevole. Fondamentale è la condivisione del pasto che verrà svolto insieme a tutta la famiglia in modo che il bambino sia stimolato dal vedere e condividere questo momento.

Questo metodo può spaventare ma vedrete che basteranno poche settimane e il bambino svilupperà una sua autonomia nell’alimentarsi e nel masticare che vi stupirà.

Consigli
– cercate di seguire la stagionalità di frutta e verdura, in questo modo saranno più gustosi ed economici
– oltre ai carboidrati inserite le proteine non solo come carne ma anche come legumi, uova, pesce e formaggio che sono fonti proteiche molto valide.
– il miele è sconsigliato fino all’anno di vita, in rari casi contiene delle spore (clostridium botilinum) che causano una malattia molto pericolosa per i bambini. Inoltre è una fonte di zucchero che non fornisce nessun apporto nutrizionale.

Merenda
Cerchiamo di abituarli subito ad una sana merenda come frutta, yogurt bianco o alla frutta o pane e marmellata; il segreto sta nel variare sempre.

Allergia
Gli studi hanno dimostrato che aspettare l’introduzione di cibi considerati allergizzanti provocano più facilmente allergia. Se il bambino è allergico per motivi genetici lo sarà a 6 mesi che a 3 anni. La realtà è che ogni bambino può avere reazioni a qualunque cibo e lo si scopre solo strada facendo.

Spero di esservi stata di aiuto…
Ciaooooo ♡

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